COFFEE TALK CON DANILO RADICE

DANILO RADICE
Architect

COME NASCONO I TUOI PROGETTI PER LA KICO?

Osservare la realtà è senza dubbio la prima forma di ispirazione. Molte volte sono le forme naturali, gli oggetti di
uso quotidiano, delle insolite collimazioni a darti lo spunto per un nuovo progetto.

Creare significa prima di tutto saper cogliere la bellezza e l’armonia e trasformarle in un’idea.

È così che prende forma la mia linea di prodotti per KICO. Ad esempio il sistema notte / giorno Teca è nato smaterializzando una semplice scatola ma preservando la struttura esterna con l’obiettivo di rendere vero protagonista il contenuto piuttosto che il contenitore.

CI SPIEGHI BREVEMENTE LE TUE FASI DI PROGETTAZIONE CHE PASSANO DALL’IDEA CREATIVA AL PRODOTTO FINALE.

Prima di tutto bisogna sempre capire e comprendere il Dna dell’azienda con la quale si sta collaborando. Stabilire un target di riferimento, cogliere l’essenza e la natura di un brand è quello che ti permette di non sbagliare strada.

Si inizia poi a dar libero sfogo alla fantasia e come designer posso dire che questo è sicuramente il momento più gratificante. L’unico limite è rappresentato dalla tua creatività, la matita è libera sul foglio guidata solo da un’idea, nessun vincolo, nessuna restrizione.

È proprio da questo momento che viene fuori il bozzetto, un’idea primordiale, spesso disegnata fuori scala ma che contiene in sé tutti gli elementi chiave del progetto.

Da qui si passa alla fase definitiva che prevede lo studio dell’industrializzazione e prototipazione.

QUALI SONO PER TE LE TRE KEYWORDS CHE ESPRIMONO AL MEGLIO IL TERMINE “DESIGN”?
PROPORZIONE / PASSIONE / DETTAGLIO

Passione: è l’amore che mi porta a fare questo lavoro e non sentire la stanchezza. Che mi porta ad essere orgoglioso di essere per il quarto anno il designer di un’azienda che è per me quasi come una seconda famiglia.

Proporzione: non c’è bellezza senza equilibrio, tra le forme geometriche di una composizione giorno così come nelle linee morbide e sinuose di un imbottito.

Dettaglio: i dettagli non sono solo dettagli, sono loro che fanno il design. La differenza tra il banale e lo straordinario si nasconde proprio in elementi piccoli, talvolta impercettibili ma che appagano l’occhio umano spesso senza spiegare perché.